Come aprire un'azienda agricola biologica

Hai una passione e una costanza per le colture e vuoi iniziare a coltivare prodotti biologici? Devi sapere che per quanto riguarda le coltivazioni biologiche il regolamento comunitario è molto rigido tanto che l’azienda agricola biologica è passibile, nel corso degli anni, a numerose ispezioni per verificare se la coltivazione sia davvero biologica.
Che cosa serve per aprire un’azienda agricola biologica?
Se non sei già un coltivare agricolo hai bisogno innanzitutto di un terreno adatto alla coltivazione biologica delle attrezzature agricole per coltivare e poi di una serie di adempite meni burocratici da fare. Se ti avvicini, per la prima volta al mondo agricolo hai bisogno delle iscrizioni al Registro delle Imprese, della Richiesta della Partita Iva, tutte domande che andrebbero presentate singolarmente ai vari enti competenti; grazie alla semplificazione della burocrazia invece è possibile compilare un unico modello, la Comunicazione Unica, in questo modo la pratica viene inviata contestualmente ai vari enti. Il comune di competenza eseguirà i dovuti controlli, ma già con il protocollo della pratica si è a tutti gli effetti, un imprenditore agricolo.
Diverso se invece sei già un imprenditore agricolo e vuoi ampliare la tua attività. In questo caso non è necessaria l presentazione della Comunicazione Unica. Quello che devi però immediatamente definire è la porzione di azienda che intendi destinare all’agricoltura biologica. In fase di definizione dell’unità produttiva biologica devi rispettare alcuni parametri separando la parte che impiegherai all’agricoltura biologica dal resto della produzione agricola La delimitazione puoi farla con delle siepi lì’importante è non coltivare gli stessi prodotti sia nell’unità biologica che in quella non biologica.
Una volta delimitata e definita l’area da destinare alla coltivazione biologica occorre fare una notifica al Ministero, mediante un modulo nel quale andranno inserirti i dati aziendali. Il modulo è rilasciato dagli Organismi di certificazione o dagli enti pubblici. Si tratta di una specie d’iscrizione che va quindi presentata solo una volta, nel caso in cui nel corso degli anni dovessero esserci modifiche all’azienda sarà necessario presentare una nuova notifica.
Presentata la notifica, si può iniziare ma per l’imprenditore comunica la cosiddetta fase di conversione. Si tratta di un processo che dura tre anni in pratica il tempo di due raccolti consecutivi. Solo alla fine dei tre anni la produzione può essere definita Biologica.
Ogni anno l’azienda deve poi trasmettere alle autorità competenti il Piano Annuale di Produzione che contiene i dati inerenti la produzione biologica che si intende realizzare. Inoltre bisogna annotare in un documento i trattamenti e le lavorazioni effettuatre, oltre a questo “quaderno” bisogna aggiornare il Registro di carico e scarico dei prodotti aziendali ed è inoltre necessario conservare la copia delle fatture di acquisto e di vendita.
A differenza dei prodotti coltivati normalmente da un’azienda agricola, per i prodotti biologici ci sono dei controlli aggiuntivi. Il prodotto biologico richiede, infatti, un’identificazione; significa che tutti i prodotti venduti devono essere identificati con la partita di prodotto e l’indicazione del produttore. Una documentazione apposita accompagnerà il prodotto per attestarne le caratteristiche e le quantità del prodotto stesso. Sarà L’organismo di Controllo a fornire tutta la documentazione necessaria all’identificazione del prodotto biologico.